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sabato 12 giugno 2010

Diario di Gioco 43

Se seguite il blog vi ricorderete tutti gli articoli sulle casette di cartone, e se non ve li ricordate sappiate che sono questo, questo e questo . 

L'altro giorno ho fatto finalmente una partita a Triumph and Tragedy usando tutte le case fin'ora prodotte, ottenendo questo risultato:

Da Guerra Civile Spagnola
L'effetto seppia serve a dare una impronta di vissuto alla foto, oltre a mascherare il fatto che la maggior parte non sono ancora dipinte.

Da Guerra Civile Spagnola

Mi si perdonerà spero questa mancanza di umiltà, ma l'effetto finale è decisamente impressionante, aggiungendo qualche dettaglio in più al villaggio (e qualche altra casa) le partite guadagnano veramente tantissimo, e tutto con una spesa economica risibile.

Da Guerra Civile Spagnola

Ovviamente nel corso della partita la presenza di così tante case e ripari ha influito molto, generando comunque una bella partita a un regolamento piacevole ma che necessita di qualche ritocco.


Da Guerra Civile Spagnola

Per ora è tutto, confesso biecamente che questo Diario serviva "solo" a mostrare le foto, la partita in sè è stata troppo breve per un buon resoconto visto che abbiamo dovuto interrompere, spero di riuscire a fare un racconto completo al più presto.

venerdì 16 aprile 2010

L'Africanista

Continua il progetto Guerra Civile Spagnola, questa volta con la pittura dell'Africanista a capo del mio piccolo contingente.

Da Guerra Civile Spagnola

Ancora non ho deciso il nome, per la pittura ho seguito le linee guida dei marocchini di truppa, quindi non ripeto la procedura. Uniche differenze il cappotto dell'ufficiale su cui è stato steso il Tausept Ocra come base, quindi ombreggiato con il Devlan Mud e schiarito col Tausept più Bleached, e la pelle chiara ottenuta con una base di Tallarn schiarita col Dwarf Flash e con dosi crescenti di Bleached Bone. Essendo comunque un modello da gioco, per quanto abbia più cura della truppa è sempre stato fatto in relativa velocità. Unica concessione alla vanità i gradi sulla cappotto (quella striscia blu sul petto).

Vediamo come si comporterà sul campo.

mercoledì 14 aprile 2010

Può esserci un villaggio senza chiesa?

Ovviamente no, e quindi eccoci finalmente alla realizzazione della chiesa. La metodologia è la stessa delle casette partiamo dal fronte:

Da Case

Figoso eh? Spero che le misure rendano tutto abbastanza chiaro. Una volta fatto il fronte... beh dovete farne un'altro, assieme al retro.


Da Case

Le mura, sono semplicemente due rettangoli.


Da Case

A questo punto preparate sei contrafforti, come in foto.


Da Case

Uniamo il tutto, iniziamo dai due fronti, e poi le mura con il retro.


Da Case


Da Case

Per il tetto ho voluto provare il cartoncino ondulato, e devo dire che l'effetto è wow!


Da Case

Non riesco a decidermi se e come mettere i listelli, nelle altre case ci stavano bene, in questa sinceramente non mi sembra... mah, vedremo. Devo trovare una campana e ci siamo! :D


Da Case

venerdì 2 aprile 2010

Diario di Gioco 27


Eureka! Disse lui uscendo dalla vasca e correndo nudo per casa... Salvo imprevisti è stato trovato il regolamento adatto per le nostre partite nella Guerra Civile Spagnola. Stò parlando di Triumph and Tragedy. Il regolamento nasce per simulare scontri tra due/tre squadre di fanteria e un veicolo, cosa che rientra perfettamente nei nostri piani.

Da Giocando 2010

Ogni unità ha un valore di qualità, e dei valori per differenziare le armi. Ogni unità ha una sua carta/scheda riassuntiva. All'inizio del turno il giocatore dispone le sue carte nell'ordine in cui vuole attivare le unità. Dopodichè i giocatori scelgono un'ordine per la prima unità. A questo punto rivelano la rispettiva prima unità. Tra queste due agirà prima quella con la qualità più alta, poi l'altra. Detta così pare complicata, ma non lo è, si tratta di fare un minimo di pianificazione, ma nulla di eccessivo.

Da Giocando 2010

Gli ordini permettono varie cose, l'unità puà muovere, sparare, muovere e sparare (con penalità), muovere di corsa, caricare etc etc... una volta risolta l'azione di entrambe le unità si sceglie l'ordine per la successiva e così via.

E' interessante che in questa scala si sia scelto di utilizzare la meccanica della soppressione, praticamente le unità che subiscono perdite, fuoco nemico di armi pesanti o comunque esperienza stressanti, accumulano pedine soppressione. La mera presenza di questi segnalini impone delle lievi penalità, e quando questi superano il numero di modelli dell'unità questa deve cominciare a testare il morale, rischiando una fuga precipitosa.

Da Giocando 2010

Il gioco ha alcuni difetti, uno su tutti è estremamente soggettivo, ovvero che il gioco ha un approccio molto amichevole, per cui molte cose sono lasciate alla discrezione e al buon senso dei giocatori. Ora, parliamoci chiaro... affidarsi al buon senso dei giocatori non è esattamente saggio. D'altronde chi fa i manuali probabilmente è un giocatore, per cui tutto torna... Ad ogni modo non è nulla di irreparabile, basta fare qualche convenzione prima e tutto dovrebbe filare.

Il secondo difetto è che è un gioco che rende bene sugli scenari, mentre soffre sulla semplice partita. Questo comporta che serve un maggior lavoro da parte dei giocatori, ma se fatto bene può rendere più interessante l'esperienza di gioco.

Da Giocando 2010

La partita è stata abbastanza interessante, abbiamo provato uno scenario improvvisato, con una squadra di reclute della Milizia che doveva entrare dentro una casa con il telegrafo per chiamare rinforzi mentre le forze congiunte di Legione Straniera e Italiani tentavano di impedirlo, o di controbbattere ai rinforzi. Dopo qualche tentennamento iniziale siamo riusciti a spingere un pò l'accelleratore, la squadra di milizia è rimasta inchiodata dal fuoco ma è riuscita a chiamare aiuto. Che quando è arrivato si è fatto notare, riuscendo a colpire in maniera dura la coalizione, che però si era messa abbastanza bene da reagire... insomma, una partita piuttosto equilibrata, che abbiamo dovuto interrompere per mancanza di tempo, ma che aveva ancora ampi spunti.

Da Giocando 2010

Spero di riuscire a dipingere le case in tempo per la prossima partita, anche se già così fanno la loro figura.

Da Giocando 2010

mercoledì 31 marzo 2010

Casa mia casa mia, due piani in allegria...

Dopo aver realizzato le casette e averne dipinta una mi sono detto... perchè non farne una a due piani?

Il modus operandi è praticamente identico a quello per le casette, le differenze principali sono nelle dimensioni e in un piccolissimo accorgimento per il fronte.

Per le mura laterali sono partita da un rettangolo 10x20, a cui ho tagliato da un angolo un quadrato 5x5.


Da Case

Il muro posteriore è un rettangolo 15x10 a cui ho fatto una punta tagliando da una distanza di 5 cm verso il centro, creando un angolo di 45°.

Il muro anteriore è un rettangolo 20x10, la punta è fatta allo stesso modo, ma gli ho fatto delle incisioni in modo da poterlo piegare e farlo entrare quindi nel quadrato che ho tagliato nelle mura. Le incisioni sono una davanti e una dietro, la prima (quella dietro) a 5 cm da terra, la seconda (quella davanti) a 10 cm da terra.

Da Case


Il tetto è un pezzo bello grosso, 18x22, da incidere al centro e piegare. Avendo fatto angoli di 40° i pezzi avanzati vanno benissimo per fare da guida.

Fare i buchi per finestre e porta, unire il tutto con scotch e abbondante colla vinilica, aggiungere i listelli decorativi et voilà.

Da Case

Nella galleria ci sono le immagini passo passo.

martedì 30 marzo 2010

Casa mia casa mia, una pittata e via

Vi ricordate le casette? Beh se non le ricordate la vostra memoria è andata... finalmente sono riuscito a mettermi un pò di buzzo buono e ho dipinto la prima di prova.

Da Case


Il risultato non mi spiace, anche se sul tetto temo bisognerà fare qualche cambiamento... 
Hasta la vista!

Da Case

giovedì 11 marzo 2010

Casa mia casa mia, per piccina che tu sia...

E queste son piccine davvero! Probabilmente avrete intravisto, nelle foto dei giorni scorsi delle case fatte di cartone, le ho realizzate apposta per il progetto di Guerra Civile Spagnola, ma in effetti sono comodamente riadattabili a qualsiasi ambientazione.

Per cominciare tagliate dei rettangoli di cartone, io ho usato quello da imballaggio, facendo 4 rettangoli, due da 95x80mm e due 120x50mm. Prendete i due rettangoli da 95x80 e tagliate il lato da 95, dal centro a 45mm più in basso, sia a destra che a sinistra. Alla fine dovreste avere dei pezzi come quelli in foto, all'interno dei quali dovrete ricavare dei buchi per porte e finestre.

Da Case
Ora con lo scotch carta assemblate il tutto, con una goccia di colla vinilica che non sta mai male.


Da Case

Per una maggiore stabilità potete mettere una striscia di nastro adesivo anche all'interno, ma non è fondamentale. Siccome non vogliamo che non abbiano un tetto sulla testa prendiamo un bel pezzo di cartone 160x140. Incidete a metà il lato da 160, senza arrivare in fondo però. Piegatelo e usando i pezzi avanzati dal taglio di fronte e retro, fissatelo in modo che resti piegato.

Da Case

Unite il tutto e avrete fatto una perfetta casa da gioco. Se volete avere qualcosa di meglio suggerisco però un'altro paio di passaggi, molto semplici. Prendete un listello di legno, e decorate le mura, in questo modo:


Da Case


Con questo piccolo accorgimento è già migliorata, se volete fare un effetto tipo tegole, spellate la carta del tetto, mettendo in mostra il cartone corrugato sotto, et voilà!


Da Case


Una volta preso il via riuscirete a fare una casa in meno di dieci minuti, e con poche variazioni è possibile ottenere molti tipi diversi di abitazioni, sia cambiando la pianta che i materiali del tetto. Ad esempio se copriste completamente le mura con listelli di balsa (orizzontali) otterreste una perfetta casa rurale. 

giovedì 4 marzo 2010

Diario di gioco 19

Altro giro, altra ruota. Nella nostra ricerca di un regolamento per la Guerra Civile Spagnola abbiamo deciso di dare una seconda chances al Chain Reaction. Me ne sono pentito, ho deciso che il gioco non vale la candela. Sulla carta sarà pure fico, ma non è il gioco per me. Però la partita mi ha ispirato cmq una storiella, e quindi eccovi il Battle Report con foto d'epoca (beh più o meno), dal punto di vista di un anonimo soldato.
P.S. per chi volesse vedere le foto a colori sono qui.
Venceremos!


Da Giocando 2010

Arrivammo al villaggio di San Cristobal all'alba, era una semplice ricognizione... o così credevamo. Mostafa ordinò di assumere una formazione sparsa, per attraversare velocemente il villaggio e andarcene via. 

Da Giocando 2010

Ci addentrammo nel villaggio silenzioso. All'inizio sembrava andar tutto bene, anche se ci sembrava strano non vedere nessuno in giro pensammo a una coincidenza... forse eravamo solo stanchi della guerra, e la nostalgia di casa ci aveva reso imprudenti. Mostafa ci fece dirigere verso il bosco, forse lui aveva intuito qualcosa...


Da Giocando 2010

Pochi secondo dopo la sua voce echeggiò nel villaggio deserto... "FALANGISTI!!" Era appena uscito dal bosco, evidentemente era riuscito a vedere i maledetti che si nascondevano dentro l'ultima casa, pronti a tenderci un'imboscata. Una scarica di colpi partì dalla casa, Mostafa rispose al fuoco per un pò, ma all'improvviso cadde davanti ai nostri occhi, e con lui un soldato di cui non ricordo nemmeno il nome...


Ci dividemmo. I due vicino a Mostafa si ripararono nel bosco, mentre io e il mio commilitone tentammo di nasconderci dietro una casa. Mentre io e lui avanzavamo al riparo della casa sentivo il fuoco dei fucili, i nostri commilitoni avevano aperto il fuoco e li tenevano impegnati un un furioso scontro... che non potevamo vincere. Mi girai un attimo e li vidi fuggire verso le colline... Nel frattempo vedemmo un gruppo di Falangisti che tentavano di raggiungere una casa per circondarci. Aprimmo il fuoco, abbattendone uno e mettendo in fuga gli altri. In noi si accese la speranza, il mio compagno si affacciò... e venne abbattuto da una scarica di fucili. Tre dei loro erano riusciti a circondarci.


Da Giocando 2010


Mi arresi. Ora sono loro prigioniero, e aspetto che questa guerra maledetta finisca per tornare a casa. Spero che non mi fucilino prima.

martedì 2 marzo 2010

Guerra Civile Spagnola - Prima squadra pronta!

Da Guerra Civile Spagnola

Come vi avevo detto mi sono messo sotto per il progetto di gioco sulla Guerra Civile Spagnola. Pur se non al livello del buon Gnotta, i miei Marocchini cominciano a prendere forma.

Dopo aver pulito i pezzi li ho imbasettati su rondelle, e con il das ho coperto i buchi.

Per prima cosa ho dato una mano di fondo nero, ho usato lo spray GW, che secondo me è tra i migliori (se non il migliore). Dopo che ha asciugato ho dato uno spray marrone in maniera più leggera, in modo che si depositi solo sui rilievi. Per gli spray colorati uso gli Army Painter, a mio avviso buoni ma un pò rischiosi, un paio di volte mi è capitato di trovarmi modelli pieni di impurità, probabilmente ho sbagliato qualcosa io, ma non mi è ancora mai capitato con altri, quindi per ora dò la colpa alla marca. :D

Dare un fondo marrone ha molteplici vantaggi quando si parla di modelli da gioco. E' una buona base per molti colori, crea un effetto "vissuto" sul modello, e sopratutto prepara in un attimo tutti quei particolari fini tipo cinghie e piccole bisacce che di solito portano via molto tempo.

In questi modelli ci sono 3 colori dominanti. Per i colori ho usato tutti colori GW:
Pelle scura: Dark Flesh o Terracotta.
Maglia bianca, turbante e calzari: Bleached Bone.
Pantaloni: Yanden Darksun.

Per i dettagli rossi ho usato il Macarite Red, il Boltgun Metal per i metalli e lo 
Shining Gold per le decorazioni, per la barba ho usato il Chaos black con una punta di Dark Flesh.


Essendo pezzi da gioco ho preferito la quantità alla qualità, per cui tutte le aree sono state coperte col colore base, ombreggiate e quindi un ripasso del colore base. Notare che tutte le cinghie, cinghiette, cinture, borse e simili hanno già il colore base grazie allo spray marrone, cosa che mi ha fatto risparmiare tantissimo tempo.
Una piccola eccezione l'ho fatta per la pelle, ho preferito fare qualche passaggio di luce aggiuntivo, aggiungendo del Dwarf flesh, in modo che si armonizzi bene con il passaggio successivo.

Dopo aver dato a tutte le aree il colore base mi sono dedicato alle ombre con il Devlan Mud. L'ho passato su tutto il modello indiscriminatamente, altra pratica che utilizzo solo per i pezzi da gioco, in quanto di base è piuttosto sporca e imprecisa. 

Dopo aver atteso che asciugasse bene ho ripassato il colore base sulle parti più in rilievo (baveri, maniche, ginocchia), coprendo solo una piccola area, non tutto il pezzo.

Fatto ciò mi sono dedicato ai dettagli del volto, occhi e barba in particolare.


Da Guerra Civile Spagnola

Ora, tecnicamente i modelli sono finiti, manca solo la basetta. 

Fate la basetta in modo che si armonizzi al vostro campo, e avete effettivamente finito, nel mio caso ho steso una base di Bestial Brown seguita da due passaggi a pennello asciutto, il primo di Snakebite Leather e il secondo di Bleached Bone.

Venceremos!

P.S.
I miei poteri si fanno sentire sempre cmq... sapete qual'è l'unica foto in cui sono venuti tutti a fuoco?


Da Guerra Civile Spagnola

domenica 28 febbraio 2010

Diario di Gioco 17

Da Giocando 2010

In via del tutto eccezionale alla serata Club del Ludico Imperio & Reindeer Co. abbiamo deciso di portare il necessaire per giocare ai nostri amati pupazzi, continuando a cercare un regolamento idoneo per il nostro progetto Guerra Civile Spagnola. La scelta è caduta questa volta su Flying Lead, della Ganesha Games. Il gioco sfrutto il collaudato (e premiato) motore di Song of Blades and Heroes, che a me, alla fine dei conti e dopo varie prove, non piace.
Il gioco ha una meccanica che sulla carta è piuttosto intrigante, ma che applicata alla mia persona ha effetti deleteri. Praticamente ogni pezzo ha una qualità, espressa con un valore tipo 3+, 4+ etc etc, e il giocatore quando lo attiva tira da 1 a 3 dadi, ogni successo è una azione che il modello può compiere. Quando però si tirano due fallimenti il modello non agisce e il turno passa all'avversario. La meccanica è intrigante e genera turni veloci in cui un azzardo può portare grossi vantaggi ma anche risultare in un disastro, e questo mi piace.
Ma esiste il rovescio della medaglia, ovvero un giocatore con i miei poteri.

Da Giocando 2010

I miei poteri mi hanno consentito per tre turni (di cui due di fila) di tirare doppio uno (Occhi di serpente, quante volte vi siete posati su di me...). Questo ha permesso al mio avversario di agire indisturbato, e cosa ben più grave non mi ha permesso di giocare. Ora, io accetto la possibilità di fallire tutti i tiri, di non riuscire nemmeno i 2+ (e lo faccio) e di perdere sistematicamente tutte le partite. Ma così non riesco nemmeno a giocare! La colpa ovviamente non è del sistema, che secondo me merita, ma per giocarci bisogna accettare che la componente fortuna possa influire nell'attivazione di un pezzo, e questo io non posso permettermelo :D

sabato 27 febbraio 2010

Guerra Civile Spagnola - Prime pitture

Da Guerra Civile Spagnola

Dopo averci fatto un paio di partite era di ora di gettare un pò di colore sui valorosi soldati della mia (piccola) forza di Marocchini per la Guerra Civile Spagnola. Il ragazzo, che probabilmente si chiamerà Mostafa, è un pezzo da gioco, per cui non mi ci sono dedicato più di tanto. Essendo il primo c'ho messo cmq un'oretta, conto per i prossimi di ridurre sensibilmente i tempi, specialmente visto che penso di farli in serie.

lunedì 22 febbraio 2010

Diario di Gioco 15

Ed eccoci al racconto della prima performance dei miei Marocchini, ancora non dipinti ma almeno attaccati a delle comodissime rondelle da 25mm.
Premetto che siamo ancora alla ricerca di un regolamento che ci soddisfi per questo nostro exploit nello storico. Se questo non è l'ideale per iniziare ci permette di avere la scusa per provare un bel pò di regolamenti. Questa volta abbiamo provato The Great War della Warhammer Historical.

Da Giocando 2010

Il campo è pronto, abbiamo deciso che i miei Marocchini sarebbero stati un piccolo gruppo di veterani, e che le forze avversarie sarebbero state meno abili (ma di conseguenza più numerose). Il mio avversario si mette subito dietro dei denti di drago (abbiamo deciso di considerarli muretti bassi) mentre io decido per una manovra di aggiramento sfruttando la copertura di campi di grano e case (sulle quali vedrete un articolo nei prossimi giorni). Dopo un paio di turni di avvicinamento in copertura totale metto il muso fuori con la squadra nei campi... che subisce due perdite, testa il morale, fallisce e fugge dal campo. Eh si, lo fanno...


Da Giocando 2010


Per nulla scoraggiato decido di procedere col piano. Entrare nelle case, e tentare di eliminare gli invasori, che nel frattempo si sono posizionati meglio. Osservo il suo turno di fuoco con una certa apprensione e...
Non succede nulla.
Mi colpisce pochissimo, mi ferisce anche meno, e salvo tutto.
Guardo la Dea Bendata, che mi sorride come una madre al figlio prediletto.
Inizio il turno, faccio fuoco con la mia squadra nella casa e...
Una strage.
Colpiscono tutti, feriscono per la maggior parte e lui non salva.
Guardo la Dea Bendata, che continua a sorridere e mi incoraggia a proseguire.
Nel turno avversario assisto a una nuova fase di tiro scoraggiante, con un solo caduto da parte mia.
Entro con la squadra comando nella casa, ben deciso a dare il colpo di grazia.
Nuova fase di tiro eccellente, in cui gli elimino la squadra comando.
Guardo la Dea Bendata, la quale ormai sembra prossima al lanciarmi un bacio.
Tocca a lui, mi tira alla squadra nella casa, e me ne elimina un'altro. Testo il morale.
La Dea Bendata prorompe nella sua tipica risata malvagia.
Fallisco. Fuggo. Distrutti.
Resto con la squadra comando. Che ormai non può più vincere (non è squadra valida per la vittoria), ma  potrebbe fare un miracolo e strappare un pareggio.
Guardo la Dea Bendata, che mi indica canzonandomi per averci creduto, ormai persa nelle risate.
Non fanno miracoli, e al turno dopo vengono spazzati via.
Eh beh, che dire... partita pesantemente influenzata dalla simpaticissima Dea Bendata, che decide di illudermi e di farmi perdere due tiri vitali per la partita su due. The Great Wars si dimostra bellino (di fatto è Warhammer 40K quarta edizione con qualche adattamento), ma non è adatto alla scala dei nostri scontri, che sono più schermaglie che battaglie.

domenica 21 febbraio 2010

Nuovo progetto: Guerra civile Spagnola

Eh si, siccome non sono riuscito ancora a portare avanti il progetto dei tre eserciti, cosa c'è di meglio che iniziarne un'altro? Non vi tedio con i dettagli, visto che l'ottimo Gnotta lo fà molto meglio di me qui. :D
Per ora questa è la mia forza in campo, ho deciso di iniziare questo mio timido primo passo nel mondo dello storico con un piccolo distaccamento di marocchini.

Da Giocando 2010
Spero di riuscire a dipingerli presto, anche perchè i poverini hanno già visto la loro prima battaglia (di cui potrete leggere domani ;D ).

Hasta la vista!

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