domenica 23 ottobre 2011

Diario di Gioco 158 - Dreadfleet

Soldi spesi bene. Credo basti questo, per definire Dreadfleet. 
La componentistica è semplicemente ottima, le regole pure. Abbiamo fatto tre partite in due orette e mezzo, compresa spiegazione e ripasso delle regole. 
Il gioco è diviso in fasi, prima si determina l'iniziativa, poi si pescano le carte fato, e quindi i giocatori si alternano ad attivare le proprie barche. Quando attivi la barca la muovi, con regole sul vento, sulle manovre, etc. etc., la fai sparare, se hai colpito qualcuno lanci un bell'abbordaggio preceduto però dalla sfida tra i Capitani... 

Ecco... e la nave nemmeno è dipinta completamente... capite quanto è spettacolare?
Il tutto è gestito in maniera piuttosto intuitiva, di norma tiri tanti dadi quanti indicati dalla caratteristica, poi conti i successi, e applichi il risultato. Le navi prendono danni pescando speciali carte, per cui i danni sono molto vari, e non è possibile stabilire quanti danni può prendere una nave prima di cadere.

Le navi sono dieci, tutte diverse, con regole speciali sia per la nave che per il Capitano. In questo senso parlare di "flotte" è relativo, però funziona.

Il gioco ha una componente aleatoria fortissima, e su questo non ci piove, eppure questa si innesta bene in quello che è da prendere come un gioco un po' caciarone, con modelli stupendi.

Parlando delle partite, come dicevo ne abbiamo giocate tre. La prima al secondo scenario, in cui la Grande Alleanza, composta dalla sola Heldenhammer deve cannoneggiare un'isola per salvare la Swordfish, mentre la Predatrice Sanguinaria e la Maledizione di Zandri tentano di affondarla. Le due partite sono andate molto diversamente, nella prima la Heldenhammer non è riuscita a liberare la Swordfish, anzi è addirittura affondata a seguito del bombardamento dell'Isola stessa... Nella seconda la Heldenhammer è riuscita a liberare la Swordfish al secondo turno, però avevamo messo gli elementi scenici troppo stretti, per cui la nave non è riuscita a manovrare per uscire... La considero comunque una vittoria morale.

Epico.
Terza partita, il Capitano Roth era prigioniero nell'isola Vulcano, doveva eliminare il capo dei Ghoul, prendere una Cocca, e tornare sulla Heldenhammer, e quindi sopravvivere sei turni. La partita ha visto partecipare la Tuono di Grugni, la Scimitarra in Fiamme e la Swordfish per la Grande Alleanza, mentre per la flotta del Terrore avevamo la Predatrice Sanguinaria, il Kraken Nero, la Skabrus e la Maledizione di Zandri. La partita è stata, letteralmente, infuocata. Tra gli attacchi a base di fiamme delle navi e gli effetti speciali del Vulcano, le navi sono state quasi costantemente in fiamme. La Tuono di Grugni è miseramente affondata dopo aver fatto abbondantemente il suo, purtroppo per lei era necessario fare altre cose prima che  potesse ripararsi...

La partita è finita al sesto turno, quando lo stesso Conte Noctilus ha passato a fil di spada Jaego Roth... peccato perché bastava poco al vecchio pirata per sopravvivere, eppure il Vampiro è stato più abile e ha macellato come un'animale l'umano.

Ma la prossima volta... 

10 commenti:

  1. Interesting. I'll have to take a closer look at this game.

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  2. I don't know much about Dreadfleet, but it does look good!!

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  3. Molto chiaro. MI chiedevo come fosse giocare a Dreadfleet

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  4. E mannaggia che non sono potuto venire... Mi devi una partita!
    Ad ogni modo, da quel che leggo pare rispettare le promesse fatte dalla GW: non è un wargame navale di grande spessore, ma un buon "beer and pretzel" nautico con semplicità e dinamismo alla base di tutto.
    Credo sia stata una scelta giusta, in un settore così specializzato come il navale fantasy in cui in questo momento il contender principale resta il più serioso Uncharted Seas.

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  5. It does sound good, I have been reading the latest White Dwarf about the new game.

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  6. You has a great blog. I'm very like and interesting to stop here. Dont forget to give us your comment back at my blog here

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  7. Sean: Give it a try, you should not be disappointed.

    Ray: you can say it!

    Marco: confermo che è divertente. A proposito, stò provando a fare una basetta di palude, appena sono soddisfatto posto i risultati ;)

    Sinclair: assolutamente si, non temere! Non può essere visto come concorrente di un gioco di battaglie navali completo, ma ha la sua nicchia.

    The Angry Lurker: Yep, it's very good :D

    Prasetyo: Thank you, I will do.

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  8. se non abitassi in un luogo ameno dimenticato dal signore (e dai giocatori, soprattutto), sarebbe gia' mio

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  9. Lesya : considera che il gioco è per due, quindi ti basta anche solo un altro giocatore.

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