giovedì 17 novembre 2011

Diario di Gioco 163 - Sit Gloria Romae

La mia plancia a inizio partits...
L'anno è il 64 d.C. e Nerone ha appena bruciato Roma. Dopo il disastro i giocatori, che interpretano i Patrizi, devono ricostruire la Capitale del Mondo. Una passeggiata!

Sit Gloria Romae è la versione italiana di Glory to Rome, titolo dello stesso autore di Innovation, che tira fuori un gioco apparentemente complesso ma geniale. Ogni giocatore riceve, all'inizio della partita, quattro carte. Su ogni carta sono rappresentati: un Edificio, un Ruolo e un Materiale. Alcune carte vengono messe sul tavolo a formare il piatto.
Quando il giocatore ha il turno può fare due cose:
Pensare: reintegra la sua mano di carte
Giocare un Ruolo: i vari ruoli sono, fondamentalmente, le diverse azioni che il giocatore può fare, quindi potrebbe prendere dei materiali dal piatto usando il manovale, costruire un edificio usando l'Architetto o l'Artigiano, oppure con gli stessi procedere alla sua costruzione, vendere materiali con il Mercante, e così via. Particolarità del gioco è che quando un giocatore sceglie di giocare un ruolo gli altri, a giro, possono decidere di "Seguire" giocando a loro volta quel ruolo o di "Pensare", reintegrando così la loro mano. Nota che tutte le carte utilizzate vengono messe nel Piatto, a disposizione degli altri giocatori.

Questa meccanica porta i giocatori a decidere cosa giocare non solo in base a quello che gli serve, ma anche e sopratutto in base a quello che serve agli altri. Il fatto che le carte sono utilizzate per tutto fa si che a volte per fare qualcosa bisogna sacrificare qualcos'altro, magari reintegrando alla prima occasione in cui non si può seguire.

Gli Edifici, una volta costruiti, danno al giocatore dei particolari bonus, l'autore segue la filosofia che "se tutto è potente allora è equilibrato" e si vede, alcuni effetti sono, semplicemente, devastanti.

Alla fine del gioco si contano i punti vittoria dati dagli Edifici costruiti o dalle carte speciali e dai materiali venduti.

Il gioco è estremamente dinamico, una volta apprese le regole e le interazioni scorre benissimo, tanto che noi ci abbiamo fatto due partite in poco più di un'ora, spiegazioni comprese.

Unica nota dolente un fattore fortuna molto elevato, se entrano le giuste combinazioni di carte c'è poco da fare, tranne sperare in una combinazione ancora più potente. Questo difetto però, nell'ottica di un gioco comunque molto veloce, passa in secondo piano rispetto all'enorme varietà di possibili strategie di gioco.


...e la stessa plancia a fine partita!


In definitiva un gioco che mi ha molto colpito, d'altronde è riuscito a vincere il premio "Miglior Gioco di Carte" a Lucca Comics & Games 2011 nonostante sia del 2005...

1 commento:

  1. Interessante, anche se non credo che sia il tipo di gioco che mi fa impazzire...

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